PRIMA E DOPO E IL PARTO: SAI COME FUNZIONA?

Abbiamo studiato molto ed alla fine abbiamo preso una decisione: conservare il campione di cellule staminali del cordone ombelicale del nostro bambino. Vediamo nel dettaglio quali sono i passaggi necessari per accedere al servizio.

Prima del parto. Il primo semplice passaggio è iscriversi attraverso il sito www.stembank.ch o chiamando il numero verde 800 122 788. L’iscrizione è finalizzata a ricevere a casa, dopo 2- 3 giorni lavorativi, il kit che dovrà essere consegnato solo al momento del ricovero.

Richiesta del nullaosta per l’esportazione del campione. I futuri genitori che desiderano conservare per uso autologo il sangue del cordone ombelicale del nascituro devono recarsi presso la Direzione Sanitaria della sede del parto e chiedere che venga indicata la struttura deputata al rilascio dell’autorizzazione all’esportazione del campione. Tale struttura, che spesso è la medesima Direzione Sanitaria della sede del parto, consegna ai genitori interessati a esportare l’unità di sangue cordonale del figlio:

  1. il modulo per la richiesta.
  2. il modulo informativo per il counselling.
  3. il materiale informativo prodotto dal Ministero della Salute sul tema “Uso appropriato del sangue del cordone ombelicale”.

Alla struttura deputata al rilascio dell’autorizzazione (generalmente la direzione sanitaria della sede del parto) occorre consegnare:

  • i moduli 1 e 2 compilati
  • i referti dei test infettivologici dell’epatite B, C e dell’HIV (HBsAg, Anti-HCV, Anti-HIV1-2) eseguiti su siero materno nell’ultimo mese di gravidanza
  • la certificazione del kit di prelievo e di trasporto (presente all’interno del kit)
  • il certificato di sicurezza degli operatori con le procedure di prelievo (presente all’interno del kit, oppure “scaricabile” dal sito www.stembank.ch).

Cosa contiene il kit? Una busta in alluminio contenente la sacca sterile per la raccolta del sangue cordonale; un contenitore cilindrico a tenuta ermetica per la sacca di raccolta; una busta in plastica contenente due provette per la raccolta del sangue venoso della mamma; il termometro che serve per il monitoraggio della temperatura durante il trasporto del kit; uno o due (nei mesi estivi) elementi refrigeranti (che devono essere riposti in freezer in attesa del parto); il contenitore per la raccolta del tessuto cordonale e la documentazione cartacea con tutte le istruzioni.

Il tutto inserito in un contenitore termico in polistirolo posto all’interno di una scatola in cartone.

Il momento del parto. Il kit va portato in ospedale al momento del ricovero e consegnato direttamente al personale ostetrico incaricato del prelievo. A prelievo avvenuto, il personale ricompone il kit e lo restituisce ai genitori, che lo conservano nella stanza di degenza. Una volta attivato il recupero del campione telefonando al numero 0041 91 805 38 87 (gli orari sono indicati nelle istruzioni allegate al kit), il personale incaricato arriverà direttamente in ospedale per prendere la consegna mentre il certificato di avvenuta conservazione con tutte le informazioni verrà poi consegnato per posta ad un mese circa dal parto.

La vita in laboratorio. Una volta giunto a destinazione il campione viene analizzato presso i laboratori dove vengono svolte una serie di analisi microbiologiche e sierologiche per verificare l’assenza di alcuni virus che potrebbero comprometterne la conservazione. In particolare i test microbiologici vengono effettuati direttamente sul campione di sangue cordonale, mentre le analisi sierologiche vengono disposte su un campione di sangue venoso materno prelevato al momento del parto insieme al sangue cordonale. Dopo l’approvata idoneità si passa al congelamento: il campione, infatti, viene trasferito nella banca di stoccaggio definitiva, dove rimarrà – immerso in bagno di azoto liquido – finché non ne sarà richiesto il recupero con finalità terapeutiche.

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