IL KIT SSCB

Approvato da Netcord, il kit utilizzato da SSCB per il prelievo e il trasporto del sangue di cordone ombelicale è prodotto sulla base delle raccomandazioni IATA (Infectious Substances Shipping Guidelines) e nel rispetto della vigente normativa europea e italiana, sia nazionale (Circolari del Ministero della Salute n. 3 dell’8 maggio 2003 e n. 16 del 20 luglio 1994), sia regionale. Il kit è stato sottoposto a test di efficienza termica da CSI SPA (www.csi-spa.com)

 

Qualche istruzione

A seguito dell’iscrizione, SSCB provvede a spedire il kit utilizzando un’ulteriore scatola di protezione, di colore bianco e personalizzata con il logo SSCB, che va eliminata.

Una volta ricevuto, il kit va aperto per controllarne il contenuto (senza tuttavia aprire la busta in alluminio contenente la sacca di prelievo, che deve rimanere sterile). È anche importante prendere visione dei documenti cartacei e riporre in freezer gli elementi refrigeranti (due nei mesi estivi, uno solo in quelli invernali).

Il kit va portato in ospedale al momento del ricovero per il parto (ricordarsi di reinserire gli elementi refrigeranti) e consegnato direttamente al personale ostetrico incaricato del prelievo.

A prelievo avvenuto, il personale di sala parto ricompone il kit e lo restituisce ai genitori, che lo conservano nella stanza di degenza, lontano da fonti di calore. Non occorre preoccuparsi di ri-congelare gli elementi refrigeranti: il liquido anticoagulante contenuto nella sacca di prelievo assicura la vitalità cellulare del campione di sangue cordonale per il tempo necessario al recupero.

Attivato il recupero del campione (occorre telefonare a SSCB per annunciare l’avvenuta nascita), un incaricato di SSCB arriverà in ospedale a prelevare il kit e lo porterà al laboratorio SSCB di Lugano.

SSCB kit

Contenuto del kit

  • Busta in alluminio contenente la sacca sterile per la raccolta del sangue cordonale
  • Contenitore cilindrico a tenuta ermetica per la sacca di raccolta (secondo involucro)
  • Busta in plastica contenente due provette per la raccolta del sangue venoso della mamma
  • Termometro datalogger. Il dispositivo, già attivato, serve per il monitoraggio della temperatura durante il trasporto del del kit dalla sede del parto fino al laboratorio SSCB di Lugano
  • Uno o due (nei mesi estivi) elementi refrigeranti
  • Contenitore termico in polistirolo espanso (terzo involucro) e scatola esterna in cartone
  • Documentazione cartacea
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