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Analisi genetiche
Screening diagnostico facoltativo per identificare la predisposizione a patologie genetiche


In aggiunta alla conservazione delle cellule staminali del cordone ombelicale, SSCB propone un servizio supplementare facoltativo di analisi genetiche. Queste analisi sono effettuate sul campione di sangue cordonale e sono volte a identificare la predisposizione del neonato alle seguenti patologie genetiche:

Le analisi possono essere richieste anche successivamente all’avvenuta crioconservazione delle cellule staminali. Ciò è possibile in quanto lo screening viene effettuato utilizzando parte dell’aliquota di sangue cordonale prelevata di norma da tutti i campioni e conservata per tutta la durata del contratto in un congelatore dedicato.

Il servizio è subordinato a una specifica e facoltativa adesione da parte del cliente, sottoscritta nella forma di consenso informato. Scarica il consenso in formato (pdf)

I prezzi delle analisi sono i seguenti:

- Fibrosi cistica CHF 237 IVA compresa (calcola in euro)
- ß-Talassemia CHF 254 IVA compresa (calcola in euro)
- Celiachia CHF 183 IVA compresa (calcola in euro)
- Intolleranza al lattosio CHF 140 IVA compresa (calcola in euro)
- Fattore V Leiden CHF 140 IVA compresa (calcola in euro)
- Protrombina G20210A CHF 140 IVA compresa (calcola in euro)
- Le sei analisi insieme CHF 900 IVA compresa (calcola in euro)

Il prezzo del servizio in Euro è soggetto alla variabilità dei cambi.
Calcola il costo esatto in euro al cambio attuale

Per procedere al pagamento delle analisi genetiche clicca qui



Celiachia

La celiachia, detta anche morbo celiaco o sprue celiaca, è provocata da una reazione immunologica contro la gliadina, una componente proteica della farina di grano, dell'orzo e di altri cereali. In soggetti celiaci l'ingestione di gliadina provoca un'infiammazione dell'intestino tenue, con una graduale distruzione dei villi intestinali e la conseguente diminuzione dell'assorbimento di sostanze come il ferro, l'acido folico, il calcio e certe vitamine. La celiachia si manifesta prima di tutto attraverso disturbi digestivi, quali diarrea e dolori addominali. In alcuni casi provoca seri problemi dovuti al malassorbimento intestinale anemia, fragilità ossea, perdita di peso e, quando si manifesta in età giovanile, ritardo della crescita.

La malattia per svilupparsi richiede una predisposizione genetica. Il ruolo della componente ereditaria è dimostrato dall'osservazione che l'8-10% dei famigliari di primo grado dei soggetti celiaci è affetto dalla malattia e che esiste una concordanza del 75% nei gemelli omozigoti. L'analisi di laboratorio consiste nella ricerca della presenza di alleli del complesso di istocompatibilità maggiore di classe due (MHC II), in particolare il DQ2 e il DRB1*04 la cui presenza caratterizza oltre il 95% dei soggetti celiaci. In soggetti positivi per DQ2 oppure per DRB1*04 è possibile stabilire una compatibilità con la malattia prima ancora della comparsa dei sintomi clinici e di conseguenza prevenirne l'insorgenza con un dieta appropriata.





Intolleranza al lattosio

L'intolleranza al lattosio è un'insofferenza nei confronti del lattosio (disaccaride composto da glucosio + galattosio). I soggetti colpiti non sono in grado di produrre l'enzima digestivo lattasi o possono produrlo soltanto in quantità insufficiente. La carenza di lattasi impedisce la digestione nell'intestino tenue del lattosio nei monosaccaridi glucosio e galattosio. Il lattosio non digerito va quindi a finire nell'intestino crasso, dove fermenta a causa dei batteri. Gonfiori, crampi allo stomaco e diarrea sono le possibili conseguenze. L'intolleranza al lattosio riguarda in media il 25% della popolazione europea, con un'incidenza particolarmente alta nella popolazione delle zone del Mediterraneo. Le popolazioni asiatiche ne sono colpite quasi al 100%.

Recentemente è stato scoperto che responsabile della patologia è una mutazione puntiforme (13910T/C) sul gene della lattasi. Questa mutazione viene trasmessa in forma autosomale recessiva, per cui i soggetti portatori della mutazioni in forma omozigote manifestano un'intolleranza al lattosio primaria. L'analisi di laboratorio offre uno strumento diagnostico rapido non invasivo che ha una sensibilità pari al 100%, permettendo l'esclusione di altre forme di patologie con sintomatologia enteropatica. L'importanza di una diagnosi precisa appare evidente se si considera il fatto che la terapia consiste nel cambiamento delle abitudini alimentari del paziente, che elimina tutti gli alimenti contenenti lattosio.





Trombofilia (Fattore V e Protrombina)

La trombofilia è la tendenza a sviluppare trombi. La predisposizione genetica per la trombofilia significa che alcuni fattori della coagulazione sono modificati per mutazione genetica. I fattori genetici hanno una notevole influenza sulla probabilità di ammalarsi, sull'età in cui la malattia si manifesta e sulla stessa gravità della malattia.
La mutazione del Fattore V (detta di Leyden) è la causa più comune di trombofilia genetica. è chiamato Fattore V Leiden perché è stato descritto per la prima volta dal gruppo di studio della città di Leiden in Olanda. L'attivazione della coagulazione non è influenzata da questa mutazione, mentre la normale inattivazione risulta ridotta e questa riduzione può comportare la trombosi. Il Fattore V Leiden è il fattore genetico più frequente per la trombosi. Il rischio di trombosi aumenta da 5 a 10 volte per gli individui eterozigoti e da 50 a 100 volte negli individui omozigoti.
Tra le altre cause meno frequenti di rischio genetico della trombosi, la mutazione G20210A della Protrombina, descritta per la prima volta nel 1996, è un polimorfismo del gene che codifica la trombina, enzima chiave nell'equilibrio tra coagulazione e anticoagulazione. Questo polimorfismo è associato ad un rischio di eventi tromboembolici (trombosi venosa profonda, infarto del miocardio, embolia polmonare, ecc.).
Il polimorfismo G20210A è stato trovato nel 6.2% dei pazienti con trombosi venosa profonda, mentre solo nel 1-2% dei pazienti di controllo (rischio relativo di 2.3 per i portatori della mutazione). Nei pazienti con trombofilia ereditaria la mutazione è stata identificata nel 18% dei pazienti. Lo stesso polimorfismo è stato associato ad un rischio aumentato di infarto del miocardio.





Fibrosi cistica

La fibrosi cistica, o mucoviscidosi, è una malattia che può colpire in modo severo diversi organi del corpo umano, in particolare i polmoni, dove causa difficoltà respiratorie, il sistema digerente, causando deficit degli enzimi pancreatici, e l'intestino provocando delle ostruzioni all'intestino. La patologia inoltre può coinvolgere anche il sistema riproduttivo ed essere causa di infertilità maschile e di riduzione della fertilità nelle donne.

La malattia è trasmessa geneticamente in maniera autosomale recessiva, vale a dire che unicamente i portatori omozigoti della mutazione sono colpiti dalla patologia. Va detto che la fibrosi cistica è la patologia genetica più frequente nelle popolazioni caucasiche, dove si calcola che una persona su 25 è portatrice del gene mutato. Le possibilità di mutazione sul gene che causa la fibrosi cistica (CFTR) sono molteplici e per questo motivo i test diagnostici mettono in evidenza diverse mutazioni, tenendo in conto della frequenza con cui queste mutazioni si manifestano nelle diverse popolazioni. Per alcune popolazioni vanno applicati dei test diagnostici mirati, come nel caso delle persone originarie dalle regioni sud-mediterranee, che presentano mutazioni tipiche della loro regione.

Il test permette di conoscere la propria situazione genetica in riferimento al gene CFTR e consente dunque agli individui portatori del gene mutato in maniera eterozigotica di evitare di procreare figli con partner a loro volta portatori della mutazione. Da un'eventuale unione di questo tipo, infatti, può nascere, in un caso su quattro, un individuo con la mutazione in forma omozigotica e quindi manifestare la malattia.





ß-Talassemia

Le talassemie sono delle patologie caratterizzate dalla sintesi difettosa o nulla di una o più catene dell'emoglobina. L'emoglobina è una proteina che si trova all'interno dell'eritrocita a cui si lega l'ossigeno, che può venir così trasportato a tutto il corpo. È costituita da quattro subunità globulari, due unità dette alfa, codificate da 4 geni sul cromosoma 16, e due unità beta codificate da due geni beta sul cromosoma 11. Il numero di geni coinvolti e il livello della loro delezione definirà la variante talassemica. Sono patologie ereditarie che comportano anemia, cioè un difetto di trasporto dell'ossigeno nel sangue. Sono molto diffuse nelle zone mediterranee come il Nord Africa, la Spagna meridionale, la Sicilia e la Sardegna dove c'è un tasso di talassemia pari al 12 per cento. In queste ultime due regioni i portatori sani sono oltre 700 000 su una popolazione totale di poco meno di 7 milioni di abitanti.

Esistono diversi tipi di talassemia: in Africa è più diffusa l'α-talassemia (ridotta o azzerata sintesi di catene alfa) mentre nel bacino del Mediterraneo è più diffusa la ß-talassemia (ridotta o azzerata sintesi delle catene beta), detta per questo anche anemia "mediterranea".

Il test consiste nella messa in evidenza di 22 mutazioni sul gene della ß-globina tramite amplificazione PCR e successiva ibridazione. L'identificazione dei portatori eterozigoti (che manifestano solo lievi problemi di anemia) a livello della popolazione consente di prevenire la nascita di omozigoti (che manifestano problemi clinici gravi) e dunque di ridurre l'incidenza della patologia.

 



 
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SSCB, Swiss Stem Cells Bank, propone un servizio di conservazione autologa delle cellule staminali presenti nel cordone ombelicale al momento della nascita, gestendo sul territorio svizzero le attivitá di laboratorio e bancaggio. SSCB é una struttura svizzera di eccellenza che nasce dalla collaborazione del Laboratorio di Diagnostica Molecolare e il Cardiocentro Ticino di Lugano.

SSCB, Swiss Stem Cells Bank, propose un service de conservation privée des cellules souches, présentes dans le cordon ombilical au moment de la naissance, en gérant intégralement les activités de laboratoire et de stockage sur le territoire suisse.SSCB est une structure suisse d'excellence, fruit de la collaboration du Laboratoire de Diagnostic Moléculaire et le Centre Cardiologique du Tessin de Lugano.

SSCB, Swiss Stem Cells Bank, bietet einen umfassenden Service um bei der Geburt aus dem Nabelschnurblut die Stammzellen für Ihr Kind zu gewinnen und zu konservieren, die Stammzellen werden in die Schweiz transportiert und dort aufbereitet und konserviert.SSCB ist ein Schweizer Institut, geboren in Zusammenarbeit mit dem Herzklinik «Cardiocentro Tessin» in Lugano und dem Molekularbiologie Laboratorium.

SSCB, Swiss Stem Cells Bank, offers an autologous conservation of stem cells in umbilical cord at birth. SSCB runs laboratory and banking activities on Swiss territory. SSCB is a Swiss structure, result of collaboration of the Molecular diagnostics laboratory and the Cardiocentro Ticino in Lugano.

SSCB, швейцарский банк стволовых клеток, предлагает такую услугу сохранения аутологичных стволовых клеток из пуповины при рождении, SSCB управляющий на швейцарской территории лабораторией и банковской деятельностью. SSCB является швейцарский структура передового опыта, что является результатом сотрудничества между Лаборатория молекулярной диагностики и Cardiocentro Тичино в Лугано.

SSCB, Švajcarska banka Matične ćelije nudi servis čuvanje autolognih matičnih ćelija iz pupčanika u trenutku rodjenja, upravljanje laboratorijske i bankarske aktivnosti je na švajcarskoj teritoriji. SSCB je švajcarska izvanredna struktura koja je nastala saradnjom izmedju Laboratorija za molekularnu dijagnostiku i Kardiocentra Tićino u Luganu.

SSCB, de Zwisterse Stamcelbank, biedt een autologe conservering en opslag van stamcellen uit de navelstreng bij geboorte. SSCB heeft laboratorium- en opslagactiviteiten op het Zwitserse grondgebied. SSCB is een Zwitserse organisatie; het resultaat van de samenwerking tussen het moleculair diagnostisch laboratorium en de hartkliniek (Cardiocentro) Ticino in Lugano.

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Cellule staminali. Nelle nuove scoperte, il futuro della scienza nella lotta contro le malattie

Negli ultimi anni si fa un gran parlare delle cosiddette cellule staminali. Dibattiti, discussioni parlamentari, referenda. Ma cosa sono veramente queste cellule staminali? Perché sono così importanti e soprattutto a che scopo potrebbero essere utilizzate?

Iniziando con ordine, bisogna dire che le cellule del nostro corpo hanno una loro specifica funzione, per adempiere la quale sono "specializzate". Questo significa che una cellula del cervello è molto diversa da una cellula di un muscolo o di un organo.

Le cellule staminali non sono così. Le cellule staminali non si sono ancora specializzate, e possono essere portate, dalla mano della natura e, ora, anche della scienza, a specializzarsi e quindi eseguire una certa funzione, a seconda delle necessità.

Le cellule staminali si dividono in due grandi categorie:

la cellula staminale embrionale

la cellula staminale adulta

Cellula staminale embrionale: questo tipo di cellula si può trasformare in qualsiasi altro tipo (si dice che è totipotente). Per poterla coltivare in vitro, però, è necessario distruggere un embrione, e questo ha destato notevoli problemi etici e morali, oltre che politici, in tutto il mondo scientifico.

Cellula staminale adulta: è una categoria di cellula staminale che può trasformarsi in molti, alcuni o un solo tipo di cellula a seconda delle sue caratteristiche. Può provenire da un adulto o un bambino, e si trova in notevolissima quantità nei cordoni ombelicali. Utile alla scienza ed alla medicina quanto una cellula staminale embrionale, la sua coltura non solleva problemi etici, in quanto il suo prelievo non implica distruzione di un organismo.

Ma a cosa possono servire le cellule staminali?

Le cellule staminali sono il nuovo confine della scienza. Già da anni, grazie alle cellule staminali adulte, possono essere curate più di cento malattie e patologie anche gravi. Gli scienziati credono che tra pochi anni anche alcuni tipi di cancro, e di patologie degenerative, come il Morbo di Parkinson, potranno essere curati attraverso l'utilizzo di cellule staminali.

Ecco perché è così importante aiutare la scienza e la medicina, e iniziare già da ora a proteggere noi ed i nostri figli contro malattie che potrebbero insorgere un domani.

Vai subito alla pagina di approfondimento che ti spiegherà in dettaglio il funzionamento e l'importanza delle cellule staminali.


Cordone ombelicale e cellula staminale cordone ombelicale: Swiss Stem Cells Bank per la salute delle nuove generazioni

Il cordone ombelicale, oltre a legare madre e figlio prima della nascita e ad assicurare al feto tutte le sostanze nutritizie di cui ha bisogno, è una grandissima risorsa per la scienza e la medicina moderne.

Il cordone ombelicale, infatti, detto anche funicolo ombelicale, proprio per la sua funzione di trasporto del sangue ossigenato e di sostanze vitali al feto, è riccamente vascolarizzato e dal sangue in esso contenuto può essere estratto un buon numero di cellule staminali, utilissime ed anzi indispensabili per curare molte malattie, anche gravi, anche a distanza di anni.

La staminale cordone ombelicale, infatti, è una cellula in grado di trasformarsi e specializzarsi, in molti differenti tipi di cellule, in modo da poter sopperire a delle mancanze o difficoltà dell'organismo.

La staminale cordone ombelicale, in particolare, non costringe a difficili scelte etiche o morali, perché il suo prelievo è del tutto indolore ed assolutamente inoffensivo. L'operazione di prelievo per la conservazione delle cellule staminali, infatti, consiste solamente nel recidere, al momento del parto, ed inviare, poi, a Swiss Stem Cells Bank una porzione del cordone ombelicale del neonato. Questo semplice gesto assicurerà al bambino maggiori probabilità di avere una lunga vita sana. In effetti, ormai, le cellule staminali sono considerate la nuova frontiera della medicina: si pensa potranno guarire moltissime malattie, anche mortali, ed in verità ne curano già più di cento.

Il cordone ombelicale, ed in particolare il sangue del cordone ombelicale, dunque, diventa fulcro di vita non solo per il feto, ma anche per la vita futura di un figlio.

Swiss Stem Cells Bank è la prima banca nata in Svizzera in grado di crioconservare in assoluta sicurezza il sangue cordone ombelicale, assicurando la perfetta utilizzabilità delle cellule cordone ombelicale staminali anche dopo anni dal deposito, perché i suoi clienti possano ottenere e mantenere una alta qualità della vita.

Scopri subito l'importanza delle staminali del cordone ombelicale e del sangue cordone ombelicale nella sezione dedicata agli approfondimenti!


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