Staminali, riuscito il primo trapianto all’occhio

Tre persone quasi completamente cieche potranno recuperare, almeno in parte, la vista grazie al primo trapianto “liquido” in campo oculistico in Italia.

L’intervento – eseguito pionieristicamente dal medico e ricercatore Dr. Emiliano Ghinelli – si basa sulle cellule staminali e sul loro potenziale rigenerativo; l’operazione consiste in un’iniezione: nelle aree interessate dalle patologie, viene iniettato un liquido che – apparentemente – potrebbe sembrare un semplice collirio ma tecnicamente è un trapianto di unità elementari della membrana amniotica.

«L’operazione è andata bene – spiega il Dr. Ghinelli – il corpo umano è capace di autoripararsi, basta trovare i meccanismi che lo stimolino a farlo. È su questo che ho lavorato. Non facciamo altro che ridurre in piccolissimi frammenti il tessuto di membrana amniotica, che contiene grandissime quantità di “molecole stimolatrici”, così da poterlo somministrare in maniera indolore, senza chirurgia. È entusiasmante poter trattare alcune affezioni ad elevato impatto visivo nell’ambiente ospedaliero in cui lavoro».

La nuova tecnica dà una speranza a chi soffre di gravi patologie dell’occhio per le quali non esiste cura, tra queste le malattie croniche della superficie oculare come l’occhio secco, le ustioni chimiche o termiche, i deficit staminali limbari e le degenerazione retiniche ma anche le otticopatie (come quella glaucomatosa) e le uveiti croniche.

Fonte: http://corriereinnovazione.corriere.it/2017/06/30/staminali-riuscito-primo-trapianto-liquido-all-occhio-e7c25330-5d90-11e7-a3ba-28ae329eb765.shtml